Estratti vegetali fermentati per una skincare più funzionale
Officina dei Saponi lavora una parte degli ingredienti vegetali attraverso un processo di fermentazione prima di inserirli nelle formule. Non si tratta di una moda, ma di una scelta tecnica precisa che modifica la struttura degli estratti e il loro rapporto con la pelle.
Ma cos’è la fermentazione cosmetica? Quali piante utilizza Officina dei Saponi e in quali prodotti si trovano?
Cos’è la fermentazione cosmetica e perché è importante
La fermentazione è un processo biologico in cui microorganismi o enzimi trasformano la composizione di una sostanza organica. Nella cosmesi viene applicata agli estratti vegetali per rendere le molecole attive più piccole, più stabili e più facilmente utilizzabili dalla pelle.
In pratica, questo processo può favorire:
- una migliore penetrazione degli attivi;
- una maggiore tollerabilità cutanea;
- una presenza più ricca di metaboliti utili.
Il risultato è un ingrediente più completo, più funzionale e più compatibile con la fisiologia cutanea.
Le piante fermentate nei prodotti Officina dei Saponi
Le piante fermentate utilizzate da Officina dei Saponi non sono scelte casualmente. Ogni estratto viene selezionato in base alle sue proprietà e all’obiettivo della formula.
- Rosa damascena: ricca di polifenoli e vitamina C, viene utilizzata nel siero e nella crema antietà riparatrice insieme al melograno fermentato. Ha un’azione antiossidante e rigenerante.
- Melograno: contiene acido ellagico e antocianine, sostanze note per il loro potere antiossidante. È presente nella linea antietà riparatrice e nel detergente viso solido.
- Lentisco: pianta tipica della macchia mediterranea, viene inserita nelle formule dedicate alle pelli sensibili o reattive. Si trova nel siero, nella crema idratante lenitiva e nel detergente viso idratante.
- Mirto: pianta simbolo della flora mediterranea, è apprezzata per l’azione astringente e riequilibrante. Entra nella linea idratante e lenitiva.
- Quercia e salvia: lavorano insieme nella linea purificante. La quercia aiuta a regolare il sebo, mentre la salvia contribuisce con una funzione purificante e riequilibrante. Questa combinazione è adatta alle pelli con tendenza acneica o con eccesso di sebo.
Argille e fermentati: formule bilanciate
Nelle maschere viso solide, Officina dei Saponi abbina ogni argilla a un fermentato vegetale specifico, con l’obiettivo di bilanciare l’azione purificante con un supporto mirato alla pelle.
- Argilla gialla + Angelica fermentata: azione illuminante.
- Argilla verde + Girasole fermentato: azione purificante e nutriente.
- Argilla blu + Olio EVO fermentato: sostegno alla barriera cutanea e idratazione.
Questa scelta non è solo formulativa, ma risponde alla volontà di creare prodotti efficaci e ben equilibrati.
Camelia fermentata e olio di argan fermentato
La Camelia fermentata, presente nel balsamo struccante e nella maschera detox, è ricca di composti antiossidanti e protettivi. L’Olio di Argan fermentato, invece, conserva il suo profilo lipidico ma con una biodisponibilità migliorata per la pelle.
Entrambi gli ingredienti contribuiscono a rendere le formule più ricche e più adatte a una skincare consapevole.
Galattomiceti e trattamento preparatorio
I galattomiceti sono lieviti ottenuti dalla fermentazione del riso. Sono diventati celebri in Giappone come ingrediente cosmetico dopo un’osservazione curiosa: i produttori di sakè mantenevano la pelle delle mani incredibilmente morbida, luminosa e idratata. Una scoperta nata quasi per caso, un po’ come accaduto anni dopo con le proprietà cosmetiche della bava di lumaca.
La nostra Essence contiene un’elevata concentrazione di galattomiceti, che la rende un alleato ideale come boost di idratazione quotidiana. Utilizzala dopo la detersione per aiutare a migliorare l’elasticità della pelle, donare luminosità e contribuire a rendere l’incarnato più uniforme. Puoi applicarla anche durante la giornata per ridare comfort, tono e freschezza alla pelle spenta o affaticata.
Skincare biodiversa: una scelta di formulazione
Officina dei Saponi utilizza numerosi estratti vegetali fermentati, ciascuno con una funzione specifica. Non si tratta di varietà inserite per decorazione, ma di ingredienti scelti per rispondere a esigenze reali della pelle.
Con il termine skincare biodiversa, Officina dei Saponi racconta un approccio che valorizza la ricchezza botanica e la trasforma in formule mirate, funzionali e coerenti con la cosmesi naturale.