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Come cambiare la skincare routine quando arriva il caldo

Come cambiare la skincare routine quando arriva il caldo

Quello che cambia non è la quantità di prodotti, ma il ruolo che ciascuno svolge. Alcune abitudini vanno spostate, altre rivalutate, poche eliminate

Quando le temperature salgono, la pelle risponde. Non in modo drammatico, ma in modo misurabile: produce più sebo, perde acqua più velocemente, reagisce in modo diverso agli stessi prodotti che funzionavano bene nei mesi freddi. 

Non è un problema di pelle, è fisiologia.

Vediamo insieme cosa cambia davvero nella pelle con il caldo e come adattare la routine di conseguenza, a partire dagli step fondamentali che riguardano il viso.

Cosa fa il caldo alla pelle, prima di tutto

Con l’aumento della temperatura, le ghiandole sebacee aumentano la loro attività. Il risultato è una pelle che lucida di più, specialmente nella zona T, ma anche su tutto il viso nelle pelli miste o grasse. Questo non riguarda solo chi ha naturalmente la pelle oleosa: anche le pelli normali possono diventare più reattive nella stagione calda.

Allo stesso tempo, la perdita di acqua trans-epidermica, ovvero la quantità di acqua che la pelle cede per evaporazione, indipendentemente dalla sudorazione attiva, aumenta con le temperature alte. Una pelle esposta al calore secco perde acqua anche senza sudare in modo percepibile.

Il risultato pratico è un paradosso: la pelle appare più grassa, ma è anche più disidratata. Capire questo è il punto di partenza per qualsiasi modifica alla routine.

La detersione: più frequente, non più aggressiva

La prima risposta istintiva a una pelle più unta è quella di pulirla con più forza. È un errore frequente.

Con il caldo conviene detergere più spesso - mattina e sera - ma con prodotti che non alterano il film idrolipidico. Una detersione aggressiva rimuove il sebo in eccesso, ma indebolisce anche la barriera cutanea, che poi risponde producendone ancora di più.

  • Per chi ha pelle mista o con tendenza alle imperfezioni, il Detergente Viso Solido con Quercia Fermentata e Salvia Fermentata, e Burro di Mango, pulisce in profondità senza aggredire. 
  • Chi ha pelle sensibile o che si stressa facilmente con il caldo trova nella versione Idratante Lenitiva con Lentisco Fermentato, Mirto Fermentato, Fico d’India e Malva un equilibrio più adatto alla stagione calda.
  • Per la detersione serale, quando si rimuove anche solare, sudore e residui dell’intera giornata, il Balsamo Struccante con Olio di Camelia Fermentata e Burro di Cacao lavora anche sulle formule waterproof senza richiedere sfregamento.

L’idratazione non si elimina: cambia forma

Idratarsi d’estate sembra controintuitivo. Non lo è.

La pelle perde acqua più velocemente con il caldo: togliere il passaggio idratante dalla routine non risolve la lucidità, lascia solo la pelle senza difese. Quello che cambia è la texture. D’estate è normale sostituire creme ricche e nutrienti con sieri idratanti o emulsioni leggere che non appesantiscono.

  • Il Siero Acido Ialuronico e Fico d’India lavora come idratante di base: l’acido ialuronico trattiene acqua negli strati superficiali, il fico d’India ha un’azione lenitiva. Va applicato sulla pelle ancora umida, prima di qualsiasi crema o siero oleoso, per massimizzare la ritenzione idrica.
  • Per chi segue la linea fermentati, l’Essence funziona come primo step di idratazione subito dopo la detersione. La texture è acquosa, si assorbe senza residuo e prepara la pelle ai passaggi successivi.
  • Chi ha una pelle che in estate non tollera più le creme dense può usare la Crema Idratante Lenitiva come idratante viso leggero, compatibile anche con le pelli che producono sebo.

I sieri: alcuni si spostano alla sera

Non tutti i sieri si comportano allo stesso modo con il sole. Questo è il punto dove la routine estiva richiede più attenzione, e dove gli errori più comuni vengono commessi.

  • Retinolo vegetale - Il siero è formulato con bakuchiol, un estratto vegetale con azione biomimetica del retinolo. A differenza della versione sintetica, il bakuchiol non è fotosensibilizzante: non si degrada alla luce solare né aumenta la reattività cutanea. Può essere usato la mattina o la sera, con o senza esposizione al sole, senza adattamenti stagionali.
  • AHA della frutta - Con carbone vegetale e acidi della frutta, questo siero è ottimo per l’esfoliazione chimica, ma aumenta la fotosensibilità cutanea. D’estate l’uso va limitato alla sera. Se si usa al mattino, il solare diventa obbligatorio, non facoltativo.
  • Vitamina C - Ha un’azione antiossidante che la rende utile proprio di giorno, quando la pelle è esposta a raggi UV e stress ossidativo. In estate però la stabilità della vitamina C cala con il calore: conservare il siero in un posto fresco prolunga l’efficacia del prodotto.
  • Niacinamide con micro alghe fermentate - Non presenta problemi di fotosensibilità e funziona bene anche nella stagione calda. Aiuta a regolare la produzione di sebo e a ridurre la dilatazione dei pori, due aspetti che con il caldo diventano più evidenti. Può essere usata mattina o sera.