Burro di cacao nella tua routine: dove lo trovi e come usarlo
Il burro di cacao nutre e protegge, ma non idrata da solo e non fa sparire le smagliature: cosa fa davvero e in quali prodotti Officina dei Saponi lo troverete in autunno
Il burro di cacao è il grasso vegetale contenuto nei semi di Theobroma cacao, l’albero originario delle foreste tropicali dell’America centro-meridionale. I semi vengono fermentati, essiccati, tostati e macinati fino a ottenere una pasta densa, la massa di cacao. La pressatura la separa in due parti: quella grassa, il burro, e quella secca, che diventa cacao in polvere.
Nell’INCI il burro compare come Theobroma Cacao Seed Butter. È composto quasi interamente da acidi grassi saturi e monoinsaturi. Questa composizione gli dà una caratteristica rara: è solido a temperatura ambiente e fonde intorno ai 34-36 °C. Per questo, nel barattolo è duro e, scaldato tra le mani o a contatto con la pelle, si scioglie.
Proprio perché fonde a temperatura corporea, il burro di cacao è un alleato delle formule solide: dà struttura al panetto, che resta compatto sul portasapone, e si scioglie al momento dell’uso, a contatto con le mani o con l’acqua tiepida. Nei nostri prodotti non è mai l’ingrediente protagonista: il suo ruolo è di supporto, cioè dare corpo alla formula e un tocco nutriente. Il lavoro specifico lo fanno altri attivi, come l’olio di camelia fermentato o l’estratto di castagna.
Il burro di cacao è un emolliente: ammorbidisce la pelle e forma un velo sottile che rallenta l’evaporazione dell’acqua. È utile quando il freddo e il riscaldamento seccano la pelle, ma con un limite preciso: non apporta acqua, la trattiene. Non sostituisce quindi un idratante, e non c’è evidenza che prevenga o riduca le smagliature.
Lo trovate nel Balsamo Struccante:i scalda tra le mani, scioglie il trucco, anche waterproof, e a contatto con l’acqua diventa un’emulsione lattiginosa. Qui il burro di cacao lavora insieme all’olio di ricino e all’olio di camelia fermentato, e alla fine si risciacqua: un vantaggio per chi teme le texture troppo ricche sul viso.
Una precisazione sul Balsamo Labbra Nocciola e Cioccolato: il cacao c’è, ma in forma di polvere (Theobroma Cacao Fruit Powder), cioè la parte secca del seme, che dà colore e un apporto antiossidante. La nutrizione arriva dal burro di karité e dagli oli di nocciola e girasole.
Sui capelli il burro di cacao agisce sulle lunghezze: si deposita sulla superficie del fusto, riduce l’attrito tra le fibre e rende il pettine più scorrevole. Non ha invece un ruolo sul cuoio capelluto né sulla caduta stagionale, ed è per questo che si usa nel balsamo e non nello shampoo.
In autunno, tra sciarpe, vento e aria calda dei termosifoni, sono proprio le lunghezze a seccarsi per prime.
La sera, il Balsamo Struccante come primo passaggio della detersione. Dopo lo shampoo, il Balsamo Solido Castagna e Noce, due o tre volte a settimana o a ogni lavaggio se i capelli sono secchi. Il burro di cacao è presente anche nello Scrub solido viso delicato e nella Maschera rimineralizzante ed ossigenante con argilla viola e migliarino fermentato, da usare una volta a settimana.